giovedì 5 aprile 2018

PALMI. Svolta nelle indagini sull’omicidio di Pasquale Gagliostro

PALMI. Dall’analisi delle tracce biologiche presenti sui reperti sequestrati sulla scena dell’omicidio di Pasquale Gagliostro, 53 anni, avvenuto a Palmi il 2 agosto dello scorso anno, gli inquirenti hanno raccolto determinanti elementi che fanno ritenere vicina una svolta delle indagini per la risoluzione del caso.

Gagliostro, noto alle cronache per il suo ruolo di affiliato alla cosca Parrello e di collaboratore di giustizia, era stato ucciso nel proprio terreno di contrada “Garanta”, dove il killer lo aveva dapprima attirato liberando il cavallo che l’uomo teneva legato nell’agrumeto confinante con la propria abitazione, per poi sparargli al torace e all’addome con un fucile.

L’allarme era stato lanciato dalla compagna del Gagliostro, ma all’arrivo dei soccorsi l’uomo era ormai morto.

Le indagini dei carabinieri si sono subito concentrate sulla figura della vittima, il cui passato risulta legato alla criminalità organizzata locale, sia come elemento del clan Parrello sia come collaboratore di giustizia, le cui dichiarazione, anche se non sempre attendibili, sono entrate a far parte di recenti indagini contro la ‘ndrangheta reggina come “Orso” e “Alchemia”.

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