venerdì 6 aprile 2018

CONDOFURI. Catturato Giuseppe Pelle (VIDEO)

CONDOFURI. Il boss latitante Giuseppe Pelle, 58 anni, di San Luca, ritenuto capo strategico e membro della “provincia” della ‘ndrangheta, è stato catturato dalla Polizia di Stato.
Nel corso di una vasta operazione, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, durante la notte, gli investigatori della Squadra mobile reggina e del Servizio centrale operativo di Stato hanno arrestato il ricercato, il quale aveva trovato rifugio all’interno di un’abitazione situata in una delle contrade più impervie dell’entraterra di Condofuri, pressochè  irraggiungibile in quanto priva di strade percorribili e isolata dal greto accidentato di una fiumara aspromontana che ne rende difficoltoso l’accesso.

Giuseppe Pelle appartiene alla potente famiglia dei Gambazza di San Luca un tempo guidata dal padre Antonio Pelle, classe 1932, elemento posto ai vertici della ‘ndrangheta  fino alla sua morte, avvenuta nel 2009.
Pelle è legato anche alla potente famiglia Barbaro di Plati facente capo al boss ergastolano Francesco Barbaro, classe 1927, detto u castanu, per averne sposato la figlia Marianna.

Il ricercato deve scontare una pena residua definitiva di 2 anni, 5 mesi e 20 giorni di reclusione per associazione mafiosa e tentata estorsione.

Nel mese di luglio 2017, mentre era latitante, è stato colpito da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa, nell’ambito dell’inchiesta denominata “Mandamento Ionico”, coordinata dalla Dda reggina, per tentata estorsione e illecita concorrenza, aggravate dal metodo mafioso e consistite nell’aver tentato di accaparrarsi i proventi derivanti dall’esecuzione di lavori pubblici in alcuni comuni della Locride tra i quali Siderno, Palizzi, Condofuri e Natile di Careri.

Il blitz è scattato nel cuore della notte. Impiegati nell’intervento cinquanta uomini della Polstato.

“Assediato” l’entroterra di Condofuri per consentire agli investigatori di infiltrarsi, contemporaneamente con diverse unità operative mobili, nelle zone teatro della massiccia operazione.

Fulminea l’azione dei poliziotti che non ha lasciato alcuna possibilità di fuga al ricercato il quale si è arreso  senza opporre alcuna resistenza.

All’interno dell’abitazione erano presenti altri soggetti, le cui posizioni sono al vaglio degli inquirenti.

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