REGGIO CALABRIA. “Solo a pronunciarlo, quel nome, Nicola Papisca, la prima cosa che ti viene in mente é un dolce sorriso velato d’ironia”. Così i suoi “ragazzi” della Seconda sezione Volanti della Questura commentarono l’improvvisa dipartita dell'esperto e preparato sovrintendente avvenuta a pochi mesi dal suo pensionamento.
