sabato 21 aprile 2018

#STORIE DEL PARCO. Il karateka Nikita tra gioco, disciplina e terapia

REGGIO CALABRIA. Nikita è il nome russo che deriva da quello greco Nicetas ovvero "vincitore" (nike significa infatti vittoria).

Chi ha partecipato, anche solo per un giorno, alla prima edizione del Summer Camp del Parco Caserta Sport Village, non può non ricordare Nikita.

Un bimbo allegro, divertente che trascina tutto e tutti in un vortice di gioia e felicità.

#StoriedelParco, la rubrica che intende raccontare le storie speciali dei propri iscritti e di chi frequenta ogni giorno la struttura sportiva, continua con il racconto di un bambino speciale, conosciuto e amato da tutti e diventato lo scorso anno vera e propria mascotte del centro estivo.

Nikita è arrivato in Italia nel gennaio del 2016. – spiegano i genitori adottivi Paride e Giovanna– Ha vissuto sempre in istituto, esattamente a Kemerovo, nella Siberia sudoccidentale. Non sappiamo molto di lui né di quello che ha vissuto. Ci ha sempre raccontato molto poco. Viste le sue difficoltà dovute all’apprendimento della lingua, al momento, preferisce esprimere i suoi sentimenti attraverso il corpo ed il cuore”.


Nikita è un bimbo di soli sei anni, affettuoso e sensibile ma estremamente vivace. La sua caratteristica principale è proprio l’esuberanza.

Abbiamo deciso di iscrivere Nikita l’estate scorsa al Summer Camp per dare sfogo al suo inarrestabile voglia di movimento. Il nostro pediatra ci ha consigliato, vista la sua struttura fisica, di fargli praticare attività d’acqua. La piscina è stata la scelta giusta. Non solo lo ha irrobustito fisicamente ma ha soddisfatto anche la sua voglia di integrarsi e di apprendimento della lingua attraverso il confronto continuo con istruttori ed amici”.

Paride e Giovanna abitano a Bocale e dallo scorso anno, ogni settimana, portano Nikita all’interno dell’area verde del Parco Caserta. Dal mese di ottobre però Nikita decide di abbandonare la piscina per dedicarsi al karate.

Grazie agli allenamenti di Said e Marco, coordinati dal direttore tecnico Riccardo Partinico, Nikita oggi mostra più attenzione ed è meno movimentato del solito. Il karate è servito e serve tuttora come metodo educativo e migliora i disturbi della coordinazione motoria o del comportamento così come disturbi dell’umore e dell’ansia”.


E’ ormai noto come il karate infatti, oltre ad essere una disciplina sportiva, racchiude in se una serie di elementi che sono fondamentali per lo sviluppo armonico delle competenze socio-cognitive come l’equilibrio posturale e mentale, la capacità di modificare una sequenza di pensiero o di comportamento, il migliorare le capacità di attenzione, l’apprendere il rispetto per l’altro, la gestione della paura e dell’ansia, l’introspezione, la collegialità, la comprensione dei ruoli sociali.

Diversamente da altre attività sportive, in cui la concentrazione e l’attenzione sono fondamentali per arrivare ai livelli massimi di performance e sono coltivate da atleti di alto livello tecnico, nel karate si richiedono e si insegnano queste due importantissime funzioni neuropsicologiche già dal primo giorno di istruzione per essere poi successivamente coltivate in modo sistematico e specifico.

Tanta disciplina, tanto controllo ma anche tanto gioco.

Nikita è sempre venuto al parco per giocare. Il divertimento è alla base di tutto e gli istruttori in questo sono bravissimi. – continuano i genitori – Il karate lo sta formando caratterialmente e fisicamente”.


Nikita oggi è tra i più esperti (cintura arancione) karateki del Parco Caserta Sport Village.

Un bambino sensibile, vivace con una grande energia che ha trovato nel karate un equilibrio interiore che gli consente di aggiudicarsi ancora di più la qualifica di vero Nikita (vincitore).

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