martedì 17 aprile 2018

AEROPORTO. Eroi: "Il sindaco Falcomatà ha ragione da vendere"

REGGIO CALABRIA. Intervengo nel dibattito sull’aeroporto metropolitano “Tito Minniti” in qualità di ultimo presidente del Consiglio provinciale per fare i miei complimenti al sindaco metropolitano avvocato Giuseppe Falcomatà per aver dimostrato che gli interessi della nostra città e dell’intera area metropolitana vengono prima dei partiti e prima delle società di gestione.

Ritengo di poter parlare ad alta voce non solo perché ho consegnato a chi di competenza, dopo averla fatta votare all’unanimità, una relazione sulle criticità dell’aeroporto e della Sogas, sia perché con il mio voto e in dieci lunghi anni abbiamo stanziato oltre 50.000.000 di euro per non fare morire il nostro scalo e non penalizzare i nostri concittadini.

Nel 2011 con lo slogan Liberi di Volare abbiamo tenuto un Consiglio provinciale aperto, all’interno dell’aeroporto, che ha registrato la presenza di sindaci, del Presidente della Regione e del Consiglio regionale, di tutta la deputazione calabrese, con oltre mille intervenuti. Il sindaco Falcomatà ha fatto ancora meglio pretendendo un incontro nella sede della Città Metropolitana con i consiglieri metropolitani che lo supportano e i sindaci.

Chi è mancato non ha a cuore né la città né lo scalo. Chi si formalizza sui modi è un freddo burocrate che vuole solo lucrare per la società che rappresenta.

Io, Antonio Eroi, avevo invitato tutta la rappresentanza della politica calabrese per sostenere questa lotta ma, nello stesso tempo, minacciavo le istituzioni nazionale di far chiudere lo scalo per protesta e, malgrado il governo regionale dell’epoca volesse un’unica gestione, sono sempre stato contro questa “soluzione”.

Adesso, coerentemente con il mio modo di pensare e operare, sono assolutamente contro la gestione Sacal dell’Aeroporto dello Stretto. Sono contro gli interessi e gli affari privati, sono favorevole a far volare i cittadini metropolitani con tutti i mezzi: dalle tratte onerate alle sponsorizzazioni, dai contributi regionali per le infrastrutture alle entrate pubblicitarie. La cosa più importante oggi è seguire il sindaco e i consiglieri metropolitani: essi sono gli unici che, senza alcun interesse economico, difendono il Tito Minniti.

Le vecchie limitazioni alla pista di atterraggio sono ormai superate dai moderni sistemi Gps e dal sistema Leonardo, le abilitazioni si possono conseguire con semplici simulatori on-line. Basta volere le cose. Lo dico perché nel 2015, in un solo mese, ho sbloccato l’elisoccorso H24, importantissimo per la città e fino ad allora attivo fino alle ore 18, dotandolo con moderni sistemi di apertura, atterraggio robotizzato ed illuminazione led, attivazione caldeggiata dall’allora prefetto ma ferma da due anni, benché il progetto fosse interamente finanziato dall’Enac.

Inoltre, abbiamo avuto il coraggio di mettere a bando i servizi e avere l’operatore Aviapartner dei più importanti scali europei anche nella nostra città al posto dei “soliti noti”.

Il sindaco metropolitano Falcomatà va sostenuto, da tutti e con forza: il primo cittadino ci rappresenta e nessuno si deve permettere di giocare a nascondino sulla nostra pelle o speculare sulla forma dell’invito o della convocazione creando fratture e acuendo la problematica.

Tutta la città deve chiedere al nuovo governo, tramite il Sindaco Metropolitano, una serie di interventi di rilancio a favore del nostro aeroporto. Se Falcomatà ha vinto sulla Zes, sull’Agenzia Regionale delle Dogane, con l’aiuto e il supporto di tutta la politica reggina, riuscirà finalmente a farci volare.

Ho già visto troppi traditori in vita mia, speravo che nessuno speculasse sul sacrificio di tanti cittadini.

Conosco meglio di tanti altri la storia dell’aeroporto e mi sono speso giorno e notte con gli attuali consiglieri metropolitani Giannetta, Lamberti, Zavettieri.

Loro insieme al Sindaco possono e devono dire la loro per il futuro dei nostri figli, senza consentire ad un “piccolo amministratore” di
società di parlare dei nostri sogni e dei nostri progetti.


Arturo De Felice prima criticare quella politica che lo ha collocato a capo della Sacal e soprattutto dei politici reggini, deve fare mente locale e ricordare chi è, da dove viene e che se ne deve andare presto.

Che non abbia partecipato al Consiglio Metropolitano aperto fondamentalmente è stato un bene perché il suo intervento sarebbe stato sicuramente sotto la media dei nostri ottimi amministratori che pensano prima di tutto ai cittadini, ai lavoratori e alla città e non certo a come massimizzare profitti.
Antonio Eroi
ex presidente del Consiglio provinciale
cittadino orgoglioso della Città Metropolitana di Reggio Calabria

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